Esagramma
CLINICA,FORMAZIONE E RICERCA
PER IL DISAGIO PSICHICO E MENTALE DAL 1983.

Fondazione Sequeri Esagramma. A ognuno la sua voce

MINDFULNESS

Lunedì mi stavo preparando per uscire ed ero un po’ in ritardo. Ho preso il mio pranzo dal frigorifero, ho aggiunto un frutto e una fetta di pane e ho messo il tutto nella borsa termica. Poi sono andata a prendere l’orologio, il cellulare, le chiavi di casa e quelle della macchina. Ho messo una giacca, ho dato un’occhiata allo specchio, ho salutato mio marito e sono uscita. 

Esco, attraverso la strada, vado verso la macchina. E poi resto inchiodata trattenendo a stento un paio di improperi.  Non avevo con me la borsa del pranzo. Era rimasta a casa, sul tavolo della cucina.

A chi non è mai successo? In questi casi usiamo la parola “dimenticare”. Ho dimenticato la borsa del pranzo sul tavolo. Ma dimenticare forse non è il termine giusto. Come è possibile dimenticarsi qualcosa nel giro di un paio di minuti? 

La verità è che questo succede quando la nostra testa è piena di pensieri che non c’entrano niente con la situazione presente. Soprattutto nelle attività di routine una parte di noi agisce in automatico. Il nostro corpo compie una serie di gesti: prendo il cellulare, lo metto nella borsa, cerco le chiavi della macchina, metto la giacca, esco. E mentre facciamo questo la nostra mente è semplicemente altrove.

La nostra mente è solitamente affollata di pensieri, imparare a praticare la mindfulness significa dare un momento di pace e pausa per semplicemente stare con quello che c’è in quel momento.

Quindi, cosa è la mindfulness?

 “E’ una parola inglese che vuol dire consapevolezza ma in un senso particolare. Non è facile descriverlo a parole perché si riferisce prima di tutto a un’esperienza diretta. Tra le possibili descrizioni è diventata “classica” quella di Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio. “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante”.

Si può descriverla anche come un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora.

E’ una pratica che affonda le sue radici nelle antiche tecniche di meditazione orientali ma resa completamente laica, e coniugata con alcuni aspetti della terapia cognitiva. L’obiettivo è quello di aumentare il benessere psicofisico trovando il modo di gestire lo stile di vita frenetico imposto dalla nostra società.

Ai partecipanti viene insegnato come diventare più coscienti delle risorse già disponibili in loro ma non riconosciute, per mobilitarle in sostegno alla propria salute e benessere e per affrontare in modo diverso le condizioni di fatica, stress e sofferenza (psichica e fisica).

 

Frequenza

Ciclo di 5 incontri da un’ora e 45 minuti con cadenza settimanale, a partire da Gennaio 2020, rinnovabile su richiesta.

 

Giorno e orario

Venerdì, ore 19.15 – 21.00.

 

A chi è rivolto

Persone interessate alla pratica mindfulness, sia in affiancamento ad altri percorsi terapeutici sia indipendentemente da essi.

Orientativamente un numero massimo di 8 partecipanti.

 

Materiale necessario

Abbigliamento comodo che includa felpa/coperta leggera per la fase del rilassamento.

Tappetini e cuscini verranno forniti in sede.