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_Il metodo

Ogni triennio MTO coinvolge bambini, ragazzi e adulti con ritardo mentale o malattie genetiche (sempre più frequenti) e disturbi generalizzati dello sviluppo (sindromi autistiche e psicotiche) anche gravi, difficoltà sensoriali o motorie. Il gruppo così costituito è composto da 5-7 ragazzi e 4-6 educatori. Impediscono il coinvolgimento un grave impaccio motorio o pesanti forme di aggressività e non sono richieste pregresse competenze musicali. Il metodo sta incominciando a diventare standard di riferimento per l’aggiornamento e l’evoluzione dei progetti riabilitativi legati all’impiego della musica. Dal punto di vista della distribuzione del lavoro, possiamo indicare gli obiettivi fondamentali di ciascuno dei tre anni.
  • Il primo anno è caratterizzato dalla identificazione, da parte del gruppo di lavoro, delle strutture elementari del fatto musicale (strumenti, suoni, composizione dei medesimi) e dalla esplorazione delle possibilità di identificazione di uno strumento privilegiato da parte del singolo. Gli eventi musicali prodotti vengono interamente costruiti dentro lo schema di forme semplici e intuitive (marcia, ninna-nanna, danza, corale, ecc); ovvero opportunamente ri-costruiti, selezionando insieme ai ragazzi frammenti di musica colta sia tonale che “post-tonale” (in ogni caso del tutto estranea agli stereotipi spontaneamente assimilati tramite la pubblicità). Un lavoro di questo tipo comporta di fatto anche la disponibilità a cambiare qualche strumento, ad interessarsi alla tecnica richiesta da ciascuno, a sollecitare istruzioni specifiche in relazione alla domanda di più complesse modalità di esecuzione. Al termine del primo anno un piccolo concerto, eseguito nell’aula di lezione, viene offerto dalla giovane orchestra ai familiari.
  • Il secondo anno è polarizzato intorno al raggiungimento di un duplice obiettivo. Da un lato l’allargamento della capacità costruttive ed esecutive d’insieme. Dall’altro l’approfondimento individuale del rapporto con lo strumento preferito, ormai chiaramente individuato. I ragazzi possono fruire, in maniera diversa, di un supplemento di lezioni individuali: guidate da musicisti dotati di specifiche competenze nei riguardi dello strumento scelto. Ciò sia allo scopo di incentivare l’interesse del singolo alla esplorazione delle proprie risorse, sia allo scopo di fornire all’équipe educativa specifici elementi di verifica delle potenzialità disponibili all’approfondimento del lavoro comune. La scelta di Esagramma di utilizzare strumenti “veri”, di includere nel repertorio “musica colta” e di coinvolgere musicisti “competenti” mostra in questa fase del lavoro originali ed insostituibili opportunità. Il concerto di fine secondo anno vede la piccola orchestra sul palco dell’Auditorium di Esagramma impegnata in elaborazioni di suite strumentali a un pubblico composto da familiari e amici.
  • Nel terzo anno ci si impegna a consolidare i risultati acquisiti attraverso l’esplorazione graduale della possibilità di produrre fatti musicali di ampio respiro: dove cioè tutti gli elementi disponibili – sia in termini di abilità acquisite che di competenza raggiunta – possano confluire nella capacità di reggere un discorso musicale di gruppo relativamente ampio e complesso (l’elaborazione orchestrale di una sinfonia impegna i giovani musicisti in esecuzioni della durata di 20-30 minuti caratterizzate da interventi “a terrazze”, dialoghi e interventi impegnativi di esposizione o accompagnamento). L’esecuzione chiede (e mostra) inequivocabilmente la conquista di tratti personali solidi e flessibili che consentono l’esposizione, l’ascolto, il dialogo e la possibilità di contenere nel tempo anche sul fronte emotivo tutte queste “conquiste”. Nel concerto di fine triennio un’orchestra di grandi dimensioni (12-18 ragazzi e altrettanti educatori), formata dall’unione di più gruppi MTO di terzo anno, rielabora ed esegue un’intera sinfonia in un grande teatro e davanti ad un folto pubblico.
Il triennio prevede una presa in carico psico-pedagogica, che si concretizza al termine di ogni anno nella restituzione ai genitori di un profilo personale che descrive il percorso musicale svolto, delineando le conquiste ottenute anche a livello relazionale.
Al termine del triennio di Musicoterapia Orchestrale, i ragazzi che lo desiderano possono frequentare i Corsi di Perfezionamento Orchestrale: approfondiscono le proprie competenze in lezioni individuali allo strumento preferito, lasciano crescere le proprie capacità di ascolto, di esecuzione e di orchestrazione - con lezioni, laboratori e concerti - in duetto con l'insegnante, in piccoli gruppi da camera e nella grande Orcehstra Sinfonica. Affrontano la notazione musicale e trovano mille occasioni per coltivare, consolidare e condividere la passione e le risorse acquisite.

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orchestra Esagramma
"Le note de La Grande Porta di Kiev, il maestoso tema di Quadri di un Esposizione di Musorgskij, sono il punto di partenza di ogni triennio di MusicoTerapia Orchestrale. E la grande porta si apre, lasciando stupiti, emozionati, affascinati. Si sente subito di non poter stare sulla soglia di un mondo così ricco di suoni che...>>